Consulenza Immigrazione Roma

DECRETO SU INGRESSI LAVORATIVI E GESTIONE DELL’IMMIGRAZIONE NOVITÀ

📌 Principali novità

  1. Decreto-legge “flussi / immigrazione” (settembre 2025)
    Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge con disposizioni urgenti su ingresso dei lavoratori stranieri e gestione migratoria. Tra le innovazioni:
    • È previsto che i lavoratori stranieri in attesa della conversione del permesso di soggiorno possano essere impiegati.
    • Estensione della durata del permesso di soggiorno per vittime di sfruttamento del lavoro o intermediazione illecita: da 6 mesi a 12 mesi.
    • Analogamente, permessi per motivi di protezione sociale (incluse vittime di violenza domestica) passano da 6 mesi a 12 mesi.
    • Il termine per il rilascio del nulla osta per il ricongiungimento familiare passa da 90 a 150 giorni (in ottica di allineamento con normativa UE).
    • Viene esplicitato che il termine per il nulla osta al lavoro subordinato decorre dal momento in cui la domanda è imputata alla quota di ingresso, anziché dalla data di presentazione.
    • Si stabilisce che i lavoratori nel settore dell’assistenza familiare/sociosanitaria possano essere esclusi dal meccanismo delle quote (entro limiti sperimentali) e che nei primi 12 mesi possano cambiare datore di lavoro solo con autorizzazione degli ispettorati del lavoro.
    • Il decreto ministeriale sui programmi di volontariato per giovani stranieri avrà cadenza triennale, non annuale.
    • Proroga fino al 31 dicembre 2027 della possibilità per il Ministero dell’Interno di avvalersi della Croce Rossa nella gestione dell’hotspot di Lampedusa.
  2. DL 145/2024 – misure sui flussi e ingressi regolari
    Questo decreto ha introdotto modifiche sostanziali anche per il 2025:
    • Introduzione della precompilazione obbligatoria delle richieste di nulla osta al lavoro (anziché il sistema “click day”), per consentire maggiori controlli e ridurre i picchi burocratici.
    • Digitalizzazione delle procedure, con l’intento di snellire il processo tra datore di lavoro, sportello unico per l’immigrazione e ministeri.
    • Istanze “fuori quota” per il settore dell’assistenza familiare / sociosanitaria: per l’anno 2025, fino a 10.000 istanze potranno essere trattate fuori dai vincoli delle quote prefissate.
    • Modifiche per cittadini provenienti da Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka: fino al 31 dicembre 2025, per le loro istanze di nulla osta il rilascio è subordinato a un parere della questura e verifiche preliminari, e non opera il silenzio assenso automatico.
    • Conversioni di permessi stagionali in permessi per lavoro subordinato (determinato/indeterminato) sono considerate fuori quota, se lo straniero ha già lavorato almeno tre mesi in Italia con regolare permesso.
  3. Regole sulle autocertificazioni – DL Milleproroghe 2025
    Una novità che interessa le modalità della documentazione per i permessi di soggiorno:
    • Sono abolite le norme che avrebbero consentito ai cittadini stranieri di usare autocertificazioni (dichiarazioni sostitutive) in alcuni atti relativi all’immigrazione. I richiedenti dovranno continuare a presentare documenti originali come certificati di studi, casellario giudiziale, carichi pendenti ecc.
  4. Permessi per protezione temporanea / Ucraina
    • I permessi per protezione temporanea concessi ai profughi ucraini possono essere rinnovati su richiesta fino al 4 marzo 2026, e possono essere convertiti in permessi per motivi di lavoro.
  5. Detenzione amministrativa nei CPR (Centri per i rimpatri)
    • In un decreto-legge approvato nel 2023, è stata prevista l’estensione del massimale di trattenimento nei CPR da 3 mesi a 18 mesi (escluse le persone che richiedono asilo, per le quali resta il limite di 12 mesi).

🛠 Impatti sulle procedure — cosa cambia per chi richiede un permesso

  • La possibilità di lavorare durante la fase di conversione del permesso significa una maggiore continuità per chi è in transizione da un titolo a un altro.
  • Permessi più lunghi per vittime di sfruttamento o protezione sociale offrono maggiore stabilità e tempo per regolarizzarsi.
  • Allungamento dei tempi per il nulla osta al ricongiungimento: si dovrà attendere fino a 150 giorni, il che può ritardare l’ottenimento del permesso per ricongiungimento.
  • Alcune domande possono essere trattate fuori quota, specialmente per assistenti familiari / sociosanitari, e per conversione di permessi stagionali, riducendo l’effetto vincolistico delle quote.
  • Il ricorso obbligatorio ai documenti originali (e l’abolizione delle autocertificazioni) può rendere più onerosa la raccolta dei documenti richiesti.
  • I processi digitali e la precompilazione dovrebbero semplificare l’iter e ridurre gli errori e i tempi di istruttoria, ma la loro efficacia dipenderà dall’effettiva attuazione operativa.

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