Da Gennaio 2026 potranno essere compilate le domande al solo fine di assumere lavoratori domestici che si occupino di assistenza ai grandi anziani, alle persone non autosufficienti o alle persone con disabilità riconosciuta (art. 2 del D.L. 3/5/2024, n.29).
E’ esclusa la possibilità di assunzione del coniuge e parenti affini fino al terzo grado.
La domanda deve essere presentata sempre tramite il sito dello Sportello Unico immigrazione , compilando il modulo coretto e allegando tutta la documentazione necessaria.
L’invio corretto della documentazione è un elemento essenziale per l’accoglimento della domanda.
Ruolo delle Associazioni datoriali
La normativa stabilisce un vincolo preciso:
il datore di lavoro non può presentare autonomamente la domanda.
È obbligatorio rivolgersi a:
- Agenzie per il Lavoro (APL)
- Associazioni datoriali firmatarie del CCNL domestico
Questi soggetti sono gli unici autorizzati a:
- predisporre la documentazione
- verificare i requisiti
- inviare la domanda telematica
Le associazioni dei datori di lavoro domestico convenzionati e autorizzati dal Ministero del Lavoro possono adempiere per i lavoratori domestici all’invio dei flussi fuori quota .
È fondamentale prestare particolare attenzione alla correttezza e completezza della documentazione trasmessa: eventuali errori, omissioni o incongruenze potrebbero compromettere l’esito della richiesta o determinarne il rigetto.
Tra i documenti generalmente richiesti rientrano:
- la documentazione relativa al datore di lavoro;
- la certificazione attestante la condizione di non autosufficienza o disabilità della persona assistita;
- la proposta di contratto di lavoro;
- la dimostrazione della capacità economica del datore di lavoro.
Si consiglia, pertanto, di verificare con attenzione tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente e, se necessario, di avvalersi del supporto di professionisti specializzati, al fine di garantire una corretta presentazione della domanda ed evitare ritardi o dinieghi.