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Consulenza Immigrazione Roma

Un neoassunto su quattro è straniero: il nuovo volto del lavoro in Italia

Nel 2025 il mercato del lavoro italiano mostra un cambiamento ormai strutturale: quasi un nuovo assunto su quattro è straniero. Secondo il report dell’CGIA di Mestre, le assunzioni di lavoratori immigrati hanno raggiunto il 23% del totale, pari a circa 1,36 milioni di ingressi. Un dato in forte crescita, con un aumento del 139% rispetto al 2017, che evidenzia il ruolo sempre più centrale della componente straniera.

La presenza di lavoratori stranieri è particolarmente rilevante in alcuni settori chiave. In agricoltura rappresentano il 42,9% delle nuove assunzioni, nel tessile-abbigliamento il 41,8% e nelle costruzioni il 33,6%. Anche nei servizi – come pulizie e trasporti – la loro incidenza supera un quarto del totale. In termini assoluti, è la ristorazione a registrare il maggior numero di ingressi, seguita dai servizi di pulizia e dall’agricoltura. Si tratta spesso di ambiti caratterizzati da stagionalità, lavori impegnativi o difficoltà nel reperire manodopera italiana.

Secondo la Fondazione Leone Moressa, i lavoratori dipendenti extracomunitari in Italia sono oggi circa 2,2 milioni. La loro presenza è particolarmente significativa in regioni ad alta vocazione produttiva come Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia, dove l’incidenza supera il 16% del totale. Questo dato conferma una radicazione ormai stabile e non più temporanea.

Il contributo dei lavoratori stranieri è cruciale anche sul piano demografico ed economico. In un Paese segnato dall’invecchiamento della popolazione e dal calo delle nascite, essi ampliano la base occupazionale e sostengono il sistema previdenziale. Essendo mediamente più giovani, versano più contributi di quanti ne ricevano in prestazioni, generando un saldo positivo per le finanze pubbliche.

Accanto al lavoro dipendente cresce anche l’imprenditoria straniera, che contribuisce alla vitalità economica e alla riqualificazione di aree urbane e territori marginali. Non si tratta quindi solo di coprire posti vacanti, ma anche di creare nuova occupazione e valore.

Il dato “un neoassunto su quattro è straniero” sintetizza una trasformazione profonda del lavoro in Italia. La componente immigrata non è più marginale, ma essenziale per l’equilibrio produttivo e sociale del Paese. In questo scenario, politiche efficaci di integrazione, formazione e gestione dei flussi migratori diventano una priorità strategica, non solo sociale ma anche economica.

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